Fondazione Ricerca Scienze Neurologiche

Benvenuto al nuovo presidente Daniele Ravaglia e ad ASP come membro partecipante

È sempre più vicina l'inaugurazione del Bellaria Research Center, grazie alla Fondazione Ricerca Scienze Neurologiche AUSL di Bologna E.T.S. L’innovativo polo di ricerca dedicato alle scienze neurologiche ha ottenuto due milioni e mezzo sui tre e mezzo di finanziamenti necessari a partire. “Dobbiamo trovare velocemente il milione di euro che manca”, dice Daniele Ravaglia, neo presidente della Fondazione Ricerca Scienze Neurologiche AUSL di Bologna E.T.S, nel corso di un incontro al Mug – Magazzini generativi in via Emilia Levante, moderato dallo scrittore e conduttore televisivo, Patrizio Roversi L'obiettivo è la realizzazione del Bellaria Research Center, illustrato davanti ai rappresentanti dell'economia e della finanza della città. "L'obiettivo è trovare finanziamenti per la Fondazione – prosegue Ravaglia - . All'ospedale Bellaria sono impegnati 400 ricercatori" ed è "doveroso per la comunità, le imprese, le singole persone dare una casa a chi è impegnato per migliorare la vita per ciascuno di noi". Obiettivo sul quale converge anche il presidente di Emilbanca, Gian Luca Galletti, che conferma "l'adesione molto convinta” del suo istituto alla Fondazione Ricerca Scienze Neurologiche e al Bellaria Research Center che “è un’eccellenza per la città. La ricerca è fondamentale per la salute dei cittadini e il benessere di un territorio e noi abbiamo lo scopo di fare banca ma anche il compito di assicurare ai cittadini in cui operiamo benessere. La nostra adesione molto convinta alla Fondazione va proprio in questa direzione”.

Di "condivisione di un progetto tra sistema pubblico e privati" che si traduce in "partnership di comunità" per la Sanità ha parlato il direttore generale della Ausl di Bologna, Paolo Bordon. “L’obiettivo è dare uno spazio, nuovo e moderno ai ricercatori che lavorano nell’ambito delle scienze neurologiche – aggiunge – Facciamo un appello per il tramite della nostra Fondazione in modo tale da sensibilizzare gli imprenditori e i cittadini ad avvicinarsi a questa condivisione progettuale e a donare il milione di euro che mancano ma che possono essere reperiti grazie ala comunità di Bologna”. “Noi al Bellaria abbiamo giovani ricercatori che sono punte avanzate a livello internazionale – conclude – e dobbiamo esserne orgogliosi, ma devono avere spazi adeguati per lavorare” e “su questa strada stiamo investendo”.

I dettagli del progetto li ha delineati Claudia Reggiani, direttrice del dipartimento tecnico e patrimoniale di Ausl Bologna. "Andremo a recuperare l'intero piano terra del padiglione A dell'ospedale Bellaria - dice – per una superficie di oltre 500 metri quadri. L'intero costo dell'intervento è di 3,55 milioni di euro, di cui 2,55 milioni sono risorse messe a disposizione tra la Regione Emilia-Romagna e l'Ausl e un milione è quello che mancherebbe per completare l'intervento".

A illustrare  gli obiettivi della ricerca portata avanti all’ospedale Bellaria ci ha pensato il professor Raffaele Lodi, direttore scientifico dell’Irccs Istituto delle Scienze Neurologiche. “Il progetto rientra nel piano di sviluppo triennale del nostro istituto – spiega – e ha come finalità quella di dare laboratori a quelle professionalità che negli ultimi anni si sono rivelate come indispensabili sia nella pratica clinica e nell’innovazione nella medicina. Vi lavoreranno fisici, bioingegneri e informatici perché la medicina sempre più si baserà sulla raccolta di dati su ogni singolo paziente e abbiamo bisogno di professionalità per interpretarli e per avere nuove idee in termini diagnostici e terapeutici dei pazienti sia adulti sia in età pediatrica”.

Il Bellaria Reserch Center "parte con un finanziamento importante da parte della Regione perché crediamo che questo progetto possa aiutare notevolmente il progresso scientifico", conferma l'assessore regionale alle Politiche sanitarie, Raffaele Donini. Il polo di ricerca all’avanguardia sarà in grado di mettere ancora di più al centro le esigenze di cura dei pazienti che verranno seguiti grazie alla "ricerca traslazionale, applicata sul paziente". “A Bologna abbiamo un punto di riferimento a livello nazionale per quanto riguarda le neuroscienze – aggiunge Donini – e tanti cittadini hanno nell’ospedale Bellaria un punto di riferimento per i loro problemi di salute”.

“Il Bellaria Research Center è un bellissimo obiettivo che sta dentro all’importanza crescente delle innovazioni tecnologiche al servizio della sanità. Lo vuole essere con le sue strutture pubbliche e Irccs pubblici. L’innovazione della sanità pubblica è scelta altamente politica nel senso più nobile del termine”, dice l'assessore alla Sanità e welfare del Comune di Bologna, Luca Rizzo Nervo sottolineando come il polo di ricerca offra “un'importate prospettiva per ricercatori e ricercatrici che a Bologna fanno un eccellente lavoro al servizio delle patologie neurologiche, che comunque sono in aumento”.

Nella Fondazione entra anche Asp Citta di Bologna, rappresentata dalla direttrice generale Adele Mimmi per la quale "l’ingresso in Fondazione Ricerca Scienze Neurologiche è una scelta ed un impegno che abbiamo deciso di assumere con grande entusiasmo condividendone gli scopi, la visione e le finalità nella prospettiva di contribuire allo sviluppo di un sistema che attraverso un sinergico lavoro di rete possa valorizzare e promuovere l’innovazione e la ricerca contribuendo a generare benessere per gli utenti ed i cittadini tutti".

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